Oggi è un buon giorno per ricominciare a scrivere sul blog.
Da tanto tempo non mi veniva voglia di scrivere.
Sono successe un sacco di cose che avrebbero meritato un post, ma non avevo l'ispirazione.
Eh, sì, per scrivere, anche le stupidaggini che capitano ogni giorno, ci vuole ispirazione.
E voglia.
E forse quella mi mancava, forse la mia vita aveva preso una piega troppo monotona.
Ma per fortuna tutto, adesso, è stato scosso: ho un nuovo lavoro, innanzitutto, che mi fa saltellare da mattina a sera per cercare di combinare qualcosa e spero presto di raccoglierne i frutti.
E oggi ho preso una di quelle decisioni veramente grosse dalle quali non puoi tornare indietro: mi sposo!
Oggi ho dato l'anello alla mia fidanzata e lei ha detto sì!
Seranica
non ti crucciare, non puoi capire...
martedì 14 febbraio 2012
lunedì 10 ottobre 2011
Ultimo giorno d'estate
Così è arrivato il freddo.
Beh, prima o poi doveva succedere, anche se il sole non ha ceduto fino alla fine.
Addirittura ieri c'era un sole caldissimo e un cielo limpidissimo. Ed era il nove ottobre! Ero vestito a mezza manica a passeggio sul lungolago!
Non ho mancato l'occasione di godermi questi ultimi raggi caldini.
Oggi sono perfino andato al lavoro ancora in moto, ovviamente con due/tre strati più del solito addosso, ma credo che fino a che non comincerà ad essere incerto e piovoso il tempo, continuerò ad usare la moto.
O perlomeno fino a che non congelerò in sella!
Solo una cosa, ancora, ricorda l'estate, almeno qui intorno a casa mia: le maledette zanzare tigre!
Purtroppo quelle disgraziate sono ancora in circolazione.
Continuerò a dar loro la caccia con la mia micidiale racchetta elettrica!
E spero che, almeno per il prossimo anno, le mia casette sul balcone vengano abitate da qualche simpatico pipistrello, che mi potrà dare una mano nella caccia alle zanzare!
Beh, prima o poi doveva succedere, anche se il sole non ha ceduto fino alla fine.
Addirittura ieri c'era un sole caldissimo e un cielo limpidissimo. Ed era il nove ottobre! Ero vestito a mezza manica a passeggio sul lungolago!
Non ho mancato l'occasione di godermi questi ultimi raggi caldini.
Oggi sono perfino andato al lavoro ancora in moto, ovviamente con due/tre strati più del solito addosso, ma credo che fino a che non comincerà ad essere incerto e piovoso il tempo, continuerò ad usare la moto.
O perlomeno fino a che non congelerò in sella!
Solo una cosa, ancora, ricorda l'estate, almeno qui intorno a casa mia: le maledette zanzare tigre!
Purtroppo quelle disgraziate sono ancora in circolazione.
Continuerò a dar loro la caccia con la mia micidiale racchetta elettrica!
E spero che, almeno per il prossimo anno, le mia casette sul balcone vengano abitate da qualche simpatico pipistrello, che mi potrà dare una mano nella caccia alle zanzare!
lunedì 4 luglio 2011
Sono andato a vedere Transformers 3
Sottotitolo: breve storia di come un matto riesce ad assecondare le proprie tentazioni.
Solo un matto potrebbe organizzarsi un lunedì sera in solitaria al cinema a 60 chilometri da casa alle 21.30 andando in moto.
Questa è la breve cronistoria di come ci sono arrivato.
Chiaramente la mia ragazza non verrebbe mai a vedere un film come Transformers 3, mentre per me era un test significativo per andare a provare la nuova sala IMAX di Pioltello.
Appena tornato dal lavoro, ho deciso di partire. Estate, caldo, quindi per me si va in moto quasi dappertutto, ergo anche al cinema, soprattutto se da soli. Per qualche secondo mi ha sfiorato l'idea che mi si presentava un viaggio di 60 chilometri e che il ritorno sarebbe stato altrettanto lungo e in notturna, ma è durato solo un secondo questo pensiero e sono partito. In moto.
Il viaggio di andata è stato un rocambolesco slalom sulla strada Francesca tra i camion, ma sono arrivato tutto sommato tranquillo al cinema, tra l'altro con largo anticipo.
Infatti non solo mi sono scelto un cinema lontanissimo, ma pure un film lungo due ore e mezza e uno spettacolo delle nove e mezza. Pazzia pura...
Mi sono scrollato i moscerini di dosso, ho parcheggiato la moto e ho mangiato qualcosa e fatto un giretto nell'attesa.
Una volta in sala, scoprire che a fianco a me si siede un ragazzo matto uguale, anche lui in solitaria, un po' mi rinfranca... Inoltre la nostra fila, pur essendo stata prenotata, è rimasta vuota: quindi ci siamo poi spostati più al centro possibile della sala.
La sala è notevole, sarà perché nuova nuova, ma l'impressione, entrando, è la migliore: ovatta e suoni attutiti al massimo, inoltre poltrone di pelle nera, molto larghe e molto comode, e schermo che riempie completamente la parete e si allarga, incurvandosi, anche un pochino sulle pareti laterali. Mi piace anche il fatto che la sala non sia eccessivamente grande.
Un problema che ho sempre avuto, nei cinema UCI, come a Curno, si è ripresentato anche qui: fanno entrare la gente anche a spettacolo iniziato, sono entrate persone fino a mezz'ora dopo l'inizio del film, la qual cosa è decisamente sgradevole per chi, matto, prende la visione di un film molto sul serio.
Una volta fuori, una delle cose che danno soddisfazione è chiaccherare con gli altri, uscendo, paragonando la sala alla mitica sala Energia di Melzo: tutti i matti come me si sono ritrovati!
La mia valutazione:
- la sala è più piccina, 340 posti contro i 630 di Melzo: la preferisco proprio per questo.
- lo schermo è più piccolo, circa la metà, ma riempie davvero alla grande la parete della sala e non potrebbe essere più grande di così
- l'audio è di potenza paragonabile e Melzo, ma di migliore qualità e rende maggiormente in una sala più piccola
- le poltrone sono più comode e mi danno un senso di migliore pulizia, le sei centrali hanno anche i braccioli doppi separati per ogni poltrona
- gli occhialini sono più leggeri, essendo a tecnologia passiva: in un film di due ore e mezza fanno la differenza
- l'immagine è decisamente più luminosa del normale, sarà sempre un effetto della sala piccolina?
Insomma, il fatto che questo di Pioltello sia un IMAX "ridotto" non fa che accrescerne le qualità: lo consiglio a tutti spassionatamente!
Il viaggio di ritorno, contrariamente a quanto pensavo, è stato una goduria: soli io, la strada e la moto. Un susseguirsi di odori e sensazioni man mano che mi avvicinavo a casa. Il clima ideale non troppo caldo, ma nemmeno freddo. Credo che in auto mi sarei addormentato...
Una cosa da matti, ma sicuramente una fantastica esperienza.
Solo un matto potrebbe organizzarsi un lunedì sera in solitaria al cinema a 60 chilometri da casa alle 21.30 andando in moto.
Questa è la breve cronistoria di come ci sono arrivato.
Chiaramente la mia ragazza non verrebbe mai a vedere un film come Transformers 3, mentre per me era un test significativo per andare a provare la nuova sala IMAX di Pioltello.
Appena tornato dal lavoro, ho deciso di partire. Estate, caldo, quindi per me si va in moto quasi dappertutto, ergo anche al cinema, soprattutto se da soli. Per qualche secondo mi ha sfiorato l'idea che mi si presentava un viaggio di 60 chilometri e che il ritorno sarebbe stato altrettanto lungo e in notturna, ma è durato solo un secondo questo pensiero e sono partito. In moto.
Il viaggio di andata è stato un rocambolesco slalom sulla strada Francesca tra i camion, ma sono arrivato tutto sommato tranquillo al cinema, tra l'altro con largo anticipo.
Infatti non solo mi sono scelto un cinema lontanissimo, ma pure un film lungo due ore e mezza e uno spettacolo delle nove e mezza. Pazzia pura...
Mi sono scrollato i moscerini di dosso, ho parcheggiato la moto e ho mangiato qualcosa e fatto un giretto nell'attesa.
Una volta in sala, scoprire che a fianco a me si siede un ragazzo matto uguale, anche lui in solitaria, un po' mi rinfranca... Inoltre la nostra fila, pur essendo stata prenotata, è rimasta vuota: quindi ci siamo poi spostati più al centro possibile della sala.
La sala è notevole, sarà perché nuova nuova, ma l'impressione, entrando, è la migliore: ovatta e suoni attutiti al massimo, inoltre poltrone di pelle nera, molto larghe e molto comode, e schermo che riempie completamente la parete e si allarga, incurvandosi, anche un pochino sulle pareti laterali. Mi piace anche il fatto che la sala non sia eccessivamente grande.
Un problema che ho sempre avuto, nei cinema UCI, come a Curno, si è ripresentato anche qui: fanno entrare la gente anche a spettacolo iniziato, sono entrate persone fino a mezz'ora dopo l'inizio del film, la qual cosa è decisamente sgradevole per chi, matto, prende la visione di un film molto sul serio.
Una volta fuori, una delle cose che danno soddisfazione è chiaccherare con gli altri, uscendo, paragonando la sala alla mitica sala Energia di Melzo: tutti i matti come me si sono ritrovati!
La mia valutazione:
- la sala è più piccina, 340 posti contro i 630 di Melzo: la preferisco proprio per questo.
- lo schermo è più piccolo, circa la metà, ma riempie davvero alla grande la parete della sala e non potrebbe essere più grande di così
- l'audio è di potenza paragonabile e Melzo, ma di migliore qualità e rende maggiormente in una sala più piccola
- le poltrone sono più comode e mi danno un senso di migliore pulizia, le sei centrali hanno anche i braccioli doppi separati per ogni poltrona
- gli occhialini sono più leggeri, essendo a tecnologia passiva: in un film di due ore e mezza fanno la differenza
- l'immagine è decisamente più luminosa del normale, sarà sempre un effetto della sala piccolina?
Insomma, il fatto che questo di Pioltello sia un IMAX "ridotto" non fa che accrescerne le qualità: lo consiglio a tutti spassionatamente!
Il viaggio di ritorno, contrariamente a quanto pensavo, è stato una goduria: soli io, la strada e la moto. Un susseguirsi di odori e sensazioni man mano che mi avvicinavo a casa. Il clima ideale non troppo caldo, ma nemmeno freddo. Credo che in auto mi sarei addormentato...
Una cosa da matti, ma sicuramente una fantastica esperienza.
domenica 12 giugno 2011
Campioni!
Quest'anno è stato l'anno buono!
Dopo la quarta qualificazione consecutiva alla fase finale del campionato provinciale, il volley Adrara vince il titolo!
Siamo campioni provinciali CSI!
Dopo la quarta qualificazione consecutiva alla fase finale del campionato provinciale, il volley Adrara vince il titolo!
Siamo campioni provinciali CSI!
martedì 7 giugno 2011
Assistenza
I temporali e i fulmini di questi giorni (decisamente molto forti) hanno fatto qualche danno alle apparecchiature casalinghe.
Quando si tratta di computer e chincaglieria informatica, di solito chiamano me.
Il consiglio è sempre quello: staccate il telefono!
Purtroppo è da quel filo che si scaricano tutti i problemi che un fulmine può creare.
Oggi me la sono vista con un modem Alice.
Quando si tratta di computer e chincaglieria informatica, di solito chiamano me.
Il consiglio è sempre quello: staccate il telefono!
Purtroppo è da quel filo che si scaricano tutti i problemi che un fulmine può creare.
Oggi me la sono vista con un modem Alice.
E siamo arrivati all'assurdo: non funzionando più la connessione via cavo ethernet, ho infilato nel fisso una chiavetta WiFi e ho impostato una connessione wireless.
Anno 2011: una connessione senza fili è più affidabile e veloce di una con il filo!
Me la segno, questa...
sabato 4 giugno 2011
Temporale
Oggi verso le quattro si è scatenato un forte temporale.
È sabato pomeriggio e sono a casa a rilassami...
Quale migliore occasione per testare la resistenza subacque dalla mia macchina fotografica?
Ho fatto qualche foto, di acqua ne scendeva davvero tanta dal cielo...
Questi, invece, sono i miei micetti che si accoccolavano in veranda in attesa che il temporale passasse.
È sabato pomeriggio e sono a casa a rilassami...
Quale migliore occasione per testare la resistenza subacque dalla mia macchina fotografica?
Ho fatto qualche foto, di acqua ne scendeva davvero tanta dal cielo...
Questi, invece, sono i miei micetti che si accoccolavano in veranda in attesa che il temporale passasse.
E questa e la pianta di ulivo gigante che ho in giardino (gigante rispetto al mio giardino) che anche quest'anno dovrebbe produrre abbastanza olive da fare un po' di olio casalingo...
giovedì 2 giugno 2011
La Classe Non È Acqua
Giornatina grigia, questo 2 Giugno, proprio quando cominciavo a sentire un po' di Estate...
Ci adeguiamo e prevediamo qualcosina di riparato sotto un tetto.
Sono stato a Bergamo alla GAMeC (arte contemporanea) per vede la mostra "La Classe Non È Acqua" che mette a confronto le opere di nove artisti contemporanei con altrettante classi di scuole bergamasche dalle elementari al liceo.
E ne escono delle opere, talvolta ispirate al lavoro di grandi artisti e talvolta addirittura create da artisti che sono proprio andati a visitare le classi di bambini e ragazzi in questione.
Una mostra che si sviluppa tra rappresentazioni classiche, installazioni e addirittura performances di arte contemporanea.
E una cosa nuova che non conoscevo: l'environment. Una immersione in un ambiente dove l'artista plasma completamente tutto ciò che si vede, si sente e si tocca...
Una delle opere che mi ha colpito di più è stata quella di Pistoletto: Love Difference.
Descritta così non rende giustizia alla sua arte, comunque: un tavolo a forma di mar Mediterraneo realizzato a specchio, con intorno le sedie provenienti dalle varie nazioni e culture che sul mare si affacciano.
Secondo me porta un messaggio davvero importante, soprattutto in tempi come questi...
Ci adeguiamo e prevediamo qualcosina di riparato sotto un tetto.
Sono stato a Bergamo alla GAMeC (arte contemporanea) per vede la mostra "La Classe Non È Acqua" che mette a confronto le opere di nove artisti contemporanei con altrettante classi di scuole bergamasche dalle elementari al liceo.
E ne escono delle opere, talvolta ispirate al lavoro di grandi artisti e talvolta addirittura create da artisti che sono proprio andati a visitare le classi di bambini e ragazzi in questione.
Una mostra che si sviluppa tra rappresentazioni classiche, installazioni e addirittura performances di arte contemporanea.
E una cosa nuova che non conoscevo: l'environment. Una immersione in un ambiente dove l'artista plasma completamente tutto ciò che si vede, si sente e si tocca...
Una delle opere che mi ha colpito di più è stata quella di Pistoletto: Love Difference.
Descritta così non rende giustizia alla sua arte, comunque: un tavolo a forma di mar Mediterraneo realizzato a specchio, con intorno le sedie provenienti dalle varie nazioni e culture che sul mare si affacciano.
Secondo me porta un messaggio davvero importante, soprattutto in tempi come questi...
Iscriviti a:
Post (Atom)

















